Eventi
Formazioni
Questa giornata si inserisce in un percorso di condivisione e scambio sulla tematica del gioco nella pratica professionale dell’APEMO.
Lontano da un quadro teorico rigido, si tratta di vivere un pomeriggio ludico in cui ogni professionista è invitato/a a sperimentare, condividere e riflettere sullo strumento del “gioco” negli interventi con le famiglie.
Gli atelier saranno pensati per entrare in risonanza diretta con le sfide quotidiane del lavoro sociale. Qualunque sia l’esperienza di ciascuno/a, gli strumenti proposti saranno scelti perché abbiano senso e utilità nelle nostre pratiche sul campo.
L’obiettivo di questa giornata resta la condivisione di momenti conviviali, favorendo l’incontro e l’apertura al dialogo sui nostri rispettivi metodi.
Giustizia dei minori, criminologia e pratiche ambulatoriali — sguardi incrociati e pratiche sul campo
Comprendere per agire con giustizia, il più vicino possibile al terreno
Comprendere le traiettorie di vita piuttosto che sanzionare senza uno sguardo d’insieme è una condizione essenziale per costruire risposte educative coerenti, radicate nella realtà del terreno e realmente protettive.
La giornata di formazione APEMO 2026 riunisce due relatori di rilievo nel campo della giustizia minorile e della giustizia restaurativa:
- Nicolas Queloz, docente di criminologia e professore di diritto penale e criminologia presso la Facoltà di diritto dell’Università di Friburgo, affronterà il tema della criminologia applicata ai minori, per comprendere le traiettorie che portano al passaggio all’atto alla luce dei contesti personali, familiari e sociali.
- Gérard Demierre, giurista, mediatore e formatore, da lungo tempo impegnato nello sviluppo della giustizia restaurativa in Svizzera, presenterà questo approccio complementare al sistema penale, centrato sulla riparazione e la responsabilizzazione, in particolare nel lavoro con i minori.
La giornata prevede momenti di confronto in plenaria e tre ateliers a scelta:
- A. Criminologia e minori (Nicolas Queloz)
- B. Giustizia restaurativa (Gérard Demierre)
- C. Giustizia minorile e pratiche ambulatoriali (Quentin Pasquali e comitato APEMO)
Questa giornata si inserisce in un percorso di riflessione collettiva sulle pratiche professionali all’interno dell’APEMO, in relazione alle dinamiche di fiducia, impegno e collaborazione con le famiglie.
Si basa su una ricerca recente condotta da Sylvie Mezzena, che esplora sia il punto di vista dei genitori accompagnati sia l’attività quotidiana degli/delle intervenienti AEMO. Questo lavoro mette in luce le dinamiche relazionali, così come le condizioni che favoriscono un accompagnamento di qualità.
Sylvie Mezzena è professoressa associata presso l’Alta scuola di lavoro sociale di Ginevra (HETS – HES-SO) e dottoressa in scienze dell’educazione (Università di Ginevra). È affiliata al Centro di ricerche sociali (CERES) e all’Osservatorio delle politiche dell’infanzia, della gioventù e della famiglia (OPEJF).
I suoi lavori riguardano principalmente la costruzione della fiducia nelle pratiche educative e sociali, così come l’analisi dell’attività dei/delle professionisti/e del lavoro sociale, in relazione alle emozioni, alla riflessività e alla professionalizzazione.
Ecco alcuni titoli di progetti o pubblicazioni:
- Costruzione della fiducia basata sulle emozioni nel sostegno alla genitorialità nell’azione educativa in ambiente aperto ginevrino (2020–2024)
- Far percepire la fiducia. Credenza, fiducia ed emozione nell’attività educativa (2022)
- Costruire la fiducia nella protezione dell’infanzia (2023)
- La riflessività nell’attività dei lavoratori sociali: sfide per la professionalizzazione (2010–2012)
Una giornata dedicata all’approccio narrativo sistemico, condotta dalla signora Corinne Bircher.
La signora Corinne Bircher, formata anche da Charlie Crettenand nell’approccio narrativo, continua a esplorare questa disciplina attraverso la propria costruzione delle realtà. Oggi, formatrice e specialista riconosciuta, interviene in diverse istituzioni, in particolare presso la HETS di Losanna, nell’ambito del DAS in intervento sistemico nell’azione sociale e psicosociale.
Persone transgender e non binarie: dall’accompagnamento all’affermazione
Adèle Zufferey (Psicologa specialista in psicoterapia FSP e Sessologa ASPSC)
Questa giornata risponde a un bisogno di formazione relativo alle situazioni e all’accoglienza delle persone transgender e non binarie.
L’obiettivo è articolato attorno a un apprendimento teorico dell’identità di genere, al fine di comprendere le problematiche oppressive e discriminatorie, così come le esigenze delle persone coinvolte in questa tematica. I professionisti saranno invitati a ripensare i modelli attuali, attraverso strumenti, elementi di accoglienza e l’esperienza pratica. Ognuno potrà così, mediante posture professionali inclusive, sentirsi più preparato a contribuire a un ambiente sempre più integrativo delle diversità.
Quando la malattia psicologica entra in famiglia
Descrizione del contenuto: Come tenere conto dell’esperienza dei bambini confrontati con un genitore instabile. Come fare coesistere le diverse forme di intervento attorno alla persona malata, considerando le problematiche del bambino.
Obiettivi:
- Comprendere l’impatto della malattia psicologica sul bambino, sul genitore e sulla famiglia.
- Riflettere sulla propria postura professionale nei contesti di fragilità psicologica.
- Intervenire in famiglia tenendo conto delle esigenze del bambino.
Relatrici:
- Sig.ra Catherine Stalder Kunetka, psicologa psicoterapeuta FSP, operatrice di As’trame e formatrice per adulti.
- Sig.ra Monica Loup, operatrice di As’trame.
Data: venerdì 28 aprile 2023
Orario: accoglienza dalle 9:00 e formazione dalle 9:30 alle 16:30
Luogo: Werkhof, Planche-Inférieure 17, 1700 Friburgo / 2° piano
Presentazione dell’iniziativa AIDES: Storico, teorie e fondamenti, strumenti e sviluppo attuale
Nancy Perucchi
La genitorialità ad alto rischio per lo sviluppo del bambino
Sandra Rusconi Serpa
La vita psicologica del bambino si sviluppa attraverso l’interazione con l’altro: come comprendere e supportare i genitori nel processo di maturazione della genitorialità per sviluppare la loro sensibilità genitoriale, la capacità di regolazione emotiva, l’intersoggettività, la mentalizzazione e la costruzione di un contesto.